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Colledara
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mwiaColledàra (mwiqCùllëdàrë in mwigabruzzesecite-ref-5[5]) è un mwjwcomune italiano di mwka2 072 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwlqprovincia di Teramo in mwlgAbruzzo. Fa parte della mwlwComunità montana Gran Sasso. Resa celebre dal libro di memorie intitolato proprio mwmaColledara, pubblicato dal poeta mwmqFedele Romani nel 1907, in prima edizione per l'editore fiorentino Bemporad. Transita qui un tratto della grande mwmgIppovia del Gran Sasso.
Contents
• Storia
• Società
• Frazioni
• Strade
• Note
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Storia
Il 30 dicembre del mwng1909, con regio decreto n.493, la sede del Municipio di mwnwCastiglione della Valle fu trasferita a Colledara, preferita per diverse ragioni: la posizione centrale, l'alto numero di abitanti delle sue mwoaville, la presenza dell'ufficio postale, del medico, della farmacia, del notaio e persino della banca.
Tuttavia vi fu una ragione che il consigliere provinciale Tito Candelori così riassunse in un suo intervento
«
è questa ... una ragione di pura idealità e intellettualità, perché tutti sanno che il nome di Colledara è oggi collegato ad una manifestazione altamente letteraria, ed anche ... aggiungerò che Colledara è patria di Fedele Romani, vanto e decoro del nostro Abruzzo che lo conta fra i suoi figli più cari, dell'aureo scrittore che tanto suggestivamente ha saputo descrivere ed illustrare il paese nativo, dell'educatore insigne che noi auguriamo di vedere ascendere sempre più alto nell'esercizio della sua nobile funzione
»
tratto da: Atti del Consiglio provinciale di Teramo, anno 1909, Teramo, De Carolis, 1910, pp.mwpa 63–64;
Il romanzo di mwpgFedele Romani, pubblicato nel 1907, aveva suscitato interesse e consenso non solo in Abruzzo. Le anticipazioni che, sotto forma di articolo, Romani pubblicò negli anni precedenti su mwpwIl Marzocco, una delle più raffinate e seguite riviste di letteratura dell'epoca, avevano incontrato un notevole successo tanto da rappresentare un vero e proprio "caso letterario". Ne sono prova da un lato l'interesse a pubblicare il volume da parte di un editore di primissimo piano in Italia, come il fiorentino Bemporad e dall'altro l'ampio spazio concesso a Romani dai fratelli Orvieto, animatori del Marzocco, per le anticipazioni relative al secondo romanzo, poi pubblicato postumo con il titolo mwqaDa Colledara a Firenze.
Successivamente, con il regio decreto n.379 del 16 febbraio 1928 n. 60, il Comune cambiava denominazione da Castiglione della Valle a Colledara.
Colledara di Fedele Romani (1907): incipit
«
Colledara è un villaggetto di poche case, posto sopra una delle più verdi e più ridenti colline che allietano la Valle di Monte Corno, o Gran Sasso d'Italia, dal lato che guarda l'Adriatico. … Colledara non conta che poco più di cento abitanti; ma, benché il villaggio sia così piccolo, pure è diviso in due parti:. una più alta e una più bassa; ed ha due nomi: quello di Colledara, che appartiene in proprio alla parte più bassa, e serve, oltre a ciò, a indicar tutto il villaggio nel suo insieme, e quello di Capo di Colle, che è il nome della parte più alta, o, diremo, dell'acropoli. E qui sorge, circondata di tugurii e d'ulivi, la mia casa paterna, o «il palazzo», come lo chiamano i contadini
»
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di San Paolo
A Colledara si trova la chiesa di San Paolo, ampiamente descritta da mwtqFedele Romani nella sua opera. Si tratta di una chiesa edificata nel corso del secolo XVI e più volte ristrutturata.
«
La chiesetta di Colledara è posta sopra una piccola collinetta, della stessa altezza, presso a poco, di quella dello stesso Colledara; e sorge a poca distanza da esso; e riunisce ed accentra, e per così dire organizza, tutto un gruppo di piccoli villaggi, che, dal nome della chiesa, si chiamano di San Paolo; e son disposti quasi in linea retta, ma descrivono allo stesso tempo, in profondità, una curva a guisa di festone, di cui Colledara è all'uno dei capi e Ìlii dall'altro. Nel mezzo, sono, in luogo più o meno basso, Carancia, Pantani e Chiovano. Colledara e Chiovano hanno tutti e due per conto loro una piccola chiesetta: ma S. Paolo è la chiesa madre e, per così dire, la cattedrale. Essa non forma, per altro, una parrocchia, ma una semplice cappellania, aggregata alla parrocchia di Castiglione della Valle. Il cappellano non vi abita, ed è custodita da un romito che ha la sua dimora in un romitorio annesso alla chiesa. S. Paolo è chiesa antichissima, come risulta da una piccola lapide, scoperta non è gran tempo, la quale la dice edificata nel 1200 da un Alberghetto di Hadria, ... Ai principii dell'800, fu aggiunto un organo, abbastanza armonioso e grande per una chiesetta di campagna. Esso fu collocato lungo la parete destra.
Le campane di S. Paolo sono tre: la grande, la mezzana e la piccola; e sono disposte in ordine decrescente in un campanile a vela, che sorge sopra la facciata. La campana grande ha una voce baritonale, piena di sentimento e di fremiti profondi; e, quando suona sola. e a distesa ed echeggia per la Valle, chi l'ascolta si ferma pensoso e unisce a quella voce le immagini e i ricordi più nobili e più cari che serba in fondo al cuore... La mattina della domenica, dai cinque villaggi detti Ville di S. Paolo si vedevano, tra le querce e le siepi, altrettanti rivi variopinti che, come raggi, si dirigevano verso il centro, il quale era la vecchia e buona chiesa. Il rivo che partiva da Colledara si riuniva, a un certo punto, con quello di Carancia, poi con quello dei Pantani, e così ingrossato e arricchito, arrivava a S. Paolo. Dall'altra parte, giungeva, accresciuto di quello di Chiovano, il rivo che muoveva da Ìlii. Tutti erano vestiti a festa: le contadine portavano in capo un grosso fazzoletto bianco piegato a fisciù, smerlato e ricamato, e con le cocche non annodate sotto il mento, ma tenute lunghe distese e riunite sul petto con le mani. Gli uomini erano vestiti della loro solita saia turchino cupo: d'estate la giacchetta non era infilata, ma gettata sulle spalle; e gli zaotti, per più bravura, la portavano su di una spalla sola. ... La chiesa di S. Paolo, dunque, aveva tre statue mobili: la Madonna del Rosario, S. Antonio e la Madonna di Costantinopoli; ma quest'ultima, benché fosse qualche volta cavata dalla nicchia del suo altare e collocata in mezzo alla chiesa, non era mai portata in processione, perché, nonostante che fosse vestita anch'essa di seta e di raso e coperta di collane, e portasse la corona d'argento, aveva il corpo, dicevano, tutto di pietra, e pesava troppo. Questa era una statua singolarmente miracolosa, ma piena di pauroso mistero e piuttosto brutta di viso. E questa bruttezza accresceva il suo prestigio.»
Società
Evoluzione demografica
Geografia antropica
Frazioni
Bascianella, Capo di Colle, Castiglione della Valle, Chiovano, Collecastino, Villa Ilii, Ornano Grande, Ornano Piccolo, Pantani, Pizzicato, Sbarra, Vico, Villapetto.
Castiglione della Valle
Denominato nel medioevo "Castrum Leonis Vallis Sicilianae", fu un castello feudale e sede comunale successivamente, fino al 1909. Nel 1747 Castiglione si dotò di propri mwwwmwxaStatuti rurali. Vi si trova la chiesa di San Michele Arcangelo con opere attribuite a mwxqAndrea De Litio e Pompeo Cesura.
Ornano
Località divisa in Ornano grande e Ornano piccolo, la frazione di Ornano Grande sorge a 495 metri sul livello del mare. Vi si trova il palazzo Petrilli, abitazione di una delle più antiche famiglie della zona e in seguito divenuta sede della Fondazione AMORC (Antico e Mistico Ordine Rosae-Crucis). A Ornano Grande si trova la chiesa di San Giorgio Martire.
Villa Petto
Con testimonianze di epoca romana. Vi si trovano le chiese di San Salvatore (sec. XIV) e di Santa Lucia (sec. XVI).
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il comune è servito da uno svincolo dell'mwbaautostrada A24 ed è attraversato dalla ex mwbqStrada statale 491 di Isola del Gran Sasso inoltre è servito da altre strade provinciali di minore importanza.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 2004 | Mauro Sacco | Lista civica di centro | Sindaco | [ 7 ] [ 8 ] |
| 14 giugno 2004 | 25 maggio 2014 | Giuseppe Di Bartolomeo | Lista civica di centro-sinistra Uniti per Colledara | Sindaco | [ 9 ] [ 10 ] |
| 26 maggio 2014 | in carica | Manuele Tiberii | Lista civica di centro-destra Colledara si rinnova insieme | Sindaco | [ 1 ] |
Note
cite-note-elezioni-2014-11. mwjaArchivio storico delle Elezioni del mwjqMinistero dell'Interno, mwjgmwjwRisultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, su mwkaelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwlgmwlwmwmaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwmqdemo.istat.it, mwmgISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwngmwnwmwoaClassificazione sismica (mwoqmwogXLS), su mwowrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwpwmwqamwqqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwqgmwqwPDF), in mwraciterefmwrqLeggemwrg mwrw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwsaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwsq 151. mwsgURL consultato il 25 aprile 2012 mwsw(archiviato dall'mwtaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-66. ↑ Dati tratti da: mwwgmwwwmwxamwxqmwxgPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwxwmwyaPDF), su mwyqebiblio.istat.it, mwygISTAT. mwywmwzamwzqmwzgPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwzwesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-74. mw1aArchivio storico delle Elezioni del mw1qMinistero dell'Interno, mw1gmw1wRisultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su mw2aelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-85. mw3aArchivio storico delle Elezioni del mw3qMinistero dell'Interno, mw3gmw3wRisultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su mw4aelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-96. mw5aArchivio storico delle Elezioni del mw5qMinistero dell'Interno, mw5gmw5wRisultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su mw6aelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-107. mw7aArchivio storico delle Elezioni del mw7qMinistero dell'Interno, mw7gmw7wRisultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, su mw8aelezionistorico.interno.gov.it.
Bibliografia
• Fedele Romani, mw9aColledara, Firenze, Bemporad, 1907, e successive edizioni
• mw9gStatuti rurali di Castiglione della Valle, a cura di Adelmo Marino, Teramo, Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, 1975
• Alessandro Di Domenicantonio,mw-aI Petrilli. Storia della baronia di Ornano di Colledara, Verdone Editore, 2016
• mw-gColledara, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 5, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 75-84, SBN TER0031813.
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Collegamenti esterni
• mw-wPro-loco di Colledara, su prolococolledara.it. URL consultato il 15 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2007).